L’asilo, le paure, i fiori di bach

L’inizio dell’asilo o scuola creano quasi sempre ansia sia nei genitori che nei bimbi, vediamo insieme come affrontare con serenità questo percorso.

In questo periodo alcune mamme mi contattano perché il loro bimbo/a inizierà l’asilo o la scuola e sono preoccupati di come reagirà il loro bimbo a questo nuovo evento e al distacco dalla mamma. Da qui nasce l’idea di questo articolo che vuole essere un sostegno per le mamme. In realtà l’ansia più che del bimbo generalmente è della mamma, che per la prima volta si stacca dal proprio bimbo, non per necessità lavorativa della stessa, ma per un percorso autonomo di crescita. E si proprio cosi, il bimbo in asilo è seguito dalle maestre, che inizialmente per lui sono delle perfette sconosciute, deve imparare a conoscerle e diventeranno il suo punto di riferimento, nello stesso tempo scopre che è un ambiente si nuovo (quindi un po’ di titubanza iniziale c’è), dove conosce nuovi coetanei, può giocare in spazi più ampi, correre, disegnare, sporcarsi e dove impara molte cose nuove, ma i bimbi sono fantastici nelle affrontare le nuove situazioni . Qui entra in gioco la mamma, nel senso che se la mamma è serena lo sarà sicuramente anche il bimbo, proprio perché il bimbo percepisce l’agitazione dei genitori e la preoccupazione,di conseguenza questo nuovo percorso lo spaventa qual’ora i genitori lo sono a loro volta .
Quali sono le cose da evitare per non creare agitazione nel bimbo?
– Evitare di parlare delle proprie preoccupazioni in presenza del bimbo.
– Evitare critiche verso i nuovi compagni o maestre.
– Enfatizzare esageratamente il contesto nuovo.
– Evitare di chiedere conferme affettive nonostante il distacco.

Come vivere serenamente questo nuovo percorso?

Per il piccolo è una nuova opportunità di socializzazione, trasformare l’inizio dell’asilo in un avventura gioiosa, partecipando emotivamente, e attraverso il dialogo.

Cosa fare quando ci si trova di fronte a problematiche di distacco ?
Quando il bimbo ha difficoltà ad affrontare la nuova avventura ecco che ci vengono incontro i nostri Fiori di Bach.
Quando il bimbo è ansioso e piange possiamo usare Mimulus e Walnut che gli farà affrontare con serenità le sue paure ed il cambiamento del nuovo percorso. Larch, per la sicurezza. Se il bimbo quando torna a casa cerca continuamente l’attenzione dei genitori possiamo dare Heather.
Se invece è la mamma ad avere un malessere nel distaccarsi dal proprio bimbo e allora consiglio Chicory .
Per una mamma molto stanca e con difficoltà al distacco consiglio Chicory e Olive. Olive è davvero un fiore eccezionale ristabilisce lo stato fisico e mentale con risultati veramente sorprendenti, e visto i genitori devono dividersi tra il lavoro la casa la nuova avventura del bimbo e le varie problematiche quotidiane consiglierei proprio come supporto in questo momento Olive e Wild Oat .
Se invece si presentano problematiche più importanti meglio farsi consigliare da un terapeuta che sceglierà i Fiori più adeguati.
Buona avventura mamme e bimbi di cuore.

asilo

La dipendenza affettiva e i fiori di bach

La dipendenza affettiva o codipendenza è molto diffusa e chi soffre di questa patologia condiziona la propria vita in funzione dell’altro, vediamo insieme come possiamo uscirne.

 

Cosa sono le dipendenze?

Per dipendenza si intende una alterazione del comportamento che da semplice o comune abitudine diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica. ( tratto da wikipedia).

Può esserci una dipendenza da sostanze lecite e non, da oggetti, persone.

In questo articolo parleremo della dipendenza da persone, quindi affettiva.

Possono essere coinvolti in questo tipo di relazioni amiche/i, figli, compagni, mariti.

Cosa scatena la dipendenza?

Le motivazioni principali in genere sono insicurezza, paura dell’abbandono, paura di stare da soli, sensi di colpa.

Quali sono i sintomi?

Nella dipendenza affettiva l’individuo vive un perenne desiderio di fusione con l’altro e un attaccamento morboso, organizza la sua vita in funzione dell’altro, vive un ansia generalizzata, depressa/o, malinconico/a,idee ossessive, inappetenza o bulimia, rabbia e crisi di panico, vive una serie di paure.

La paura dell’abbandono, della solitudine, della separazione, malattia, incidente.

Rinuncia alla crescita professionale, ai propri interessi, perché lo ritiene un sacrificio necessario. Spesso è un manipolatore, per attirare l’attenzione della persona diventa ipocondriaco/a. E’ ossessionato e incapace di cambiare.

Spesso queste persone scelgono compagni problematici portatori a loro volta di dipendenze magari da sostanze, gioco d’azzardo ecc.

Come guarire?

Non è un percorso facile in queste situazioni è necessario un supporto atto a raggiungere l’acquisizione della consapevolezza del proprio stato. La guarigione non è il distacco dalla persona o persone ma l’acquisizione dell’autonomia affettiva. Amare è dare e ricevere ed è il dono più bello che si possa avere.

I Fiori di bach

I Fiori di Bach sono un percorso ottimale atto a riequilibrare quello stato di malessere interiore che ha creato la dipendenza, riacquistare la nostra sicurezza edautonomia, godendo della gioia di ciò che abbiamo.

E’ sicuramente un percorso lungo da affrontare insieme ad con un floriterapeuta che ci accompagnerà a recuperare il nostro benessere e ristabilire il contatto con noi stessi.

I fiori che possono servire in nelle dipendenze sono:

Walnut, per il cambiamento da affrontare.

Larch o centaury per la sicurezza

Red chestnut per il distacco da persona o cosa

Cherry plum per la compulsività degli atteggiamenti

Chicory per l’ansia e le preoccupazioni e possessività verso gli altri e soprattutto a comprendere che “ non si dà per avere”, ma si dà per la gioia di dare.

Wild oat per la centralità della persona, e per il ritrovare la propria via.

Ovviamente non è possibile un fai da te in queste situazioni importanti, essere sostenuti è importantissimo ed anche la scelta certa dei Fiori deve avvenire dopo un colloquio con la/il floriterapeuta, ogni persona ha un suo modo per uscirne ed un suo motivo che ha scatenato la “dipendenza”, e molto spesso è anche utilissimo un supporto psicologico per uscirne più velocemente.dipendenze

Cosa è la menopausa e cosa può aiutarci (prima parte)

A cura di Grieco Rosa

Vediamo insieme cosa succede a livello ormonale in menopausa  e vediamo  qualche consiglio utile di come affrontare le piccole difficoltà con prodotti naturali e fiori di Bach. (prima parte)

La #Menopausa deriva dal greco menos, mese, mestruo e pausis, cessazione.

La menopausa è la cessazione fisiologica del ciclo mestruale , in genere si manifesta intorno ai 45/55 anni, ed è una conseguenza fisiologica della ridotta produzione ormonale,  (estrogeni e progesterone), da parte delle ovaie e si associa a modificazioni generali. Non è una malattia ma un processo fisiologico naturale. E’ suddiviso in due tempi, il primo detto pre-menopausa che è la preparazione e di solito inizia l’anno precedente alla cessazione del mestruo, la seconda è la post-menopausa che è il percorso di stabilizzazione dopo la cessazione del mestruo.  Ci sono dei fattori che possono anticipare  la menopausa, come il tabagismo, l’isterectomia, la legatura delle tube, e ci sono anche fattori che possono ritardare tale evento, come il sovrappeso, il fibroma uterino, il diabete.  Quindi con la cessazione del ciclo mestruale, corrispondente alla fine della ovulazione e della produzione di estrogeni, il corpo femminile per un fenomeno naturale comincia a produrre meno #estrogeni, ed il metabolismo rallenta se si gode di un buon equilibrio psico-fisico, questa transizione e’ spesso graduale e asintomatica, in ogni caso è un momento molto delicato per la donna, che va incontro ad un cambiamento importante sia fisico che psicologico della sua vita.

Quali possono essere i disturbi?

Ci possono essere disturbi come cistite, incontinenza urinaria, leucorrea, metrorragie, cefalea, emorroidi, ipertensione, ipercolesterolemia, palpitazioni, sudorazione, vampate di calore, varici, cellulite, artrosi, dolore articolare, ansia, apatia, depressione, frigidità, insonnia, alterazioni dell’umore, affaticamento, diminuzione della memoria e della concentrazione, sovrappeso, secchezza cutanea, alterazione dei capelli,e delle unghie, diminuzione della massa mammaria, inizio di diminuzione di densità ossea, ridistribuzione del tessuto adiposo.

Quali sono  gli alimenti che possono aiutarci? indubbiamente si comincia sempre con l’alimentazione che è la nostra medicina naturale di “buona salute”.

Sommariamente seguire una #alimentazione ricca di vitamine, oligoelementi, minerali.

Vediamo adesso nello specifico.

Principalmente dovremo seguire una regola fissa che è quella di mantenere in buona forma l’ecosistema intestinale, perché è proprio l’intestino che ci premette un buon assorbimento degli  alimenti che ingeriamo.

Vediamo cosa sarebbe bene evitare  per non avere alcuni di quei sintomi elencati sopra.

Ridurre  il consumo di carne e di grassi animali, sale, limitare bevande alcoliche e fumo, evitare situazioni di stress,porre maggiore attenzione all’apporto calorico del cibo per evitare il sovrappeso

 Consumare invece alimenti ricchi di  fitoestrogeni        (Isoflavoni, Comedoni, Lignami) struttura simile all’estradiolo prodotto dalle ovaie,  come Soia, cereali integrali, legumi, pasta integrale, azuki, checontengono isoflavoni  frutta e verdura di stagione che ci danno vitamine, comedoni e minerali, latte di Soia giornalmente, olive, olio di oliva, semi di lino che contengono Lignami,  .

Inoltre consiglio una leggera attività fisica costante anche solo di 30 minuti al giorno  che ci permette di mantenere il peso, aiuta la circolazione periferica, la digestione, ci rilassa, aiuta l’attività cardiaca, aiuta a rallentare il processo osteoporotico delle ossa, aiuta a mantenere la massa muscolare tonica, se si effettua di sera dopo cena aiuta il riposo notturno quindi molto utile per chi soffre di insonnia.

menopausa

Cosa è la menopausa e cosa può aiutarci (seconda parte)

E  vediamo adesso nello specifico qualche consiglio utile di come affrontare le piccole difficoltà con prodotti naturali e fiori di Bach. (Seconda parte)

 

Nella prima parte abbiamo cercato di capire cosa è e quale è l’elemento base per affrontare i disturbi che possono derivare dalla menopausa.

Ora invece vediamo insieme quali sono i prodotti in commercio che possono aiutarci a superare serenamente questo cambiamento fisiologico naturale.

Quali sono i preparati naturali che ci possono aiutare?

I preparati naturali che possono aiutarci nei disturbi della menopausa possono essere la “Borragine” o “germe di grano”  che aiutano nella secchezza vaginale e cutanea.

Preparati a base di #Soia che come abbiamo già detto nella soia alimentare, contengono estrogeni, per chi non riesce ad alimentarsi giornalmente con la soia, legumi ecc, che aiutano nelle vampate, insonnia e alterazione dell’umore.

Aglio, Biancospino in caso di inizio di ipertensione, vitamine del gruppo B, C, D per aiutare un riequilibrio generale, Probioti o Fermenti lattici per mantenere un equilibrio intestinale, Magnesio che facilita la fissazione del calcio, Centella asiatica, Mirtillo nero, Ippocastano, che aiutano nell’insufficienza  venosa e il microcircolo, attenzione all’Ippocastano per  chi soffre di ipertensione.

In caso di depressione può essere molto utile l’Ipperico, ma attenzione, se si usano farmaci perché può interagire con essi. Quindi sentire un parere medico per qualsiasi scelta.

Inoltre abbiamo a disposizione #Melissa, #Passiflora e #Tiglio nei casi in cui l’ansia è alta e non ci permette di riposare adeguatamente, possiamo usarle come tisana oppure dei preparati Glicerinati o TM, io prediligo la Passiflora da sola che da veramente ottimi risultati, ma si trovano in commercio anche i 3 componenti insieme.

I Fiori di Bach possono aiutarci?

Sicuramente anche in questo caso i nostri piccoli amici ci possono essere molto utili, ve ne consiglio alcuni, ma prima di scegliere quale può essere quello più adatto e sempre bene farsi consigliare da un/a floriterapeuta. Quello che solitamente consiglio in primis è il Walnut per il cambiamento sia fisico che psicologico e le vampate di calore, Crab Apple per l’accettazione di se stesse, di un corpo che va incontro ad un cambiamento, Larch per aumentare l’autostima che in questo periodo ha un calo, Impatiens  o Vervain o Agrimony per l’ansia, Gentian per la depressione, a volte Beech per l’irritabilità e Sclerantus se ci sono sbalzi di umore.

L’aromaterapia  può aiutarci?

Si, anch’essa con le sue note olfattive può esserci utile, nei casi di ansia e vampate di calore possiamo usare O.E. di Melissa  o Lavanda o Geranio e Menta, 5 gocce in un normale diffusore, oppure nell’acqua del bagno. Gli Oli Essenziali si possono usare anche come terapia interna ma vanno consigliati da un medico esperto in Aromaterapia.menopausa

Dislessia e Fiori di Bach

dislessia

Vediamo come è possibile aiutare un bambino affetto da Dislessia con il supporto dei Fiori di Bach.

 

La Dislessia è un disturbo dell’ apprendimentodi origine neurobiologica, (DSA), che può comprendere: Dislessia, Disortografia, Discalculia, Disgrafia, si manifesta con difficoltà alla lettura veloce e a voce alta e scarsa abilità nella scrittura e di calcolo, difficoltà anche nelle lingue straniere, non è una malattia ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità la classifica come disabilità.

Quando si scopre che un bimbo è dislessico?

E’ possibile scoprirlo nel primo periodo di scuola primaria, generalmente tra la prima e la terza classe elementare, in genere  sono gli insegnati a segnalarlo ai genitori, valutando  le difficoltà di lettura e di scrittura corretta. I bimbi dislessici confondono alcune lettere e altre le ribaltano tipo “m” e “n” oppure “d” e “b”, “q” e “p” oppure invertendo l’’ordine delle lettere tipo “il” diventa “li”.  Il bimbo/a impegna molte energie per cercare di superare questa difficoltà senza però avere dei risultati ottimali,  l’unico risultato visibile è la sua enorme stanchezza e nervosismo, dovuto al suo grande impegno senza risultati tangibili. Il percorso da seguire per una effettiva diagnosi avviene attraverso specifici test, effettuati da un equipe multidisciplinare composta daLogopedista, Psicologo e da un Neuropsichiatra Infantile  . Dagli ultimi dati risulta che colpisce circa il 4/5% della popolazione scolastica primaria.

Come aiutarli?

Per  questo viene incontro una direttiva Ministeriale (Prot. N. 4099/A/4) ed un decreto

L. 170/2010/12 che permette loro  tempi più lunghi per lo svolgimento dei compiti, tecniche di riabilitazione (logopedia), possibilità di avere un insegnante di sostegno, uso di calcolatrice e computer e attraverso un Associazione (AID) ed altre strutture è possibile avere  software appositi che permettono l’utilizzo di  testi digitali sostituendo il cartaceo,  compreso traduttore per aiutare nello studio delle lingue  ecc. E’’ permesso l’uso anche durante gli esami scolastici, ed esami di laurea .

Gli stati d’animo del bimbo.

Noi abbiamo parlato fin qui di come si scopre la dislessia, quando si scopre e cosa fare, ma non abbiamo parlato degli stati d’animo e di come  affronta la sua difficoltà il bimbo.

Per il lui che è già in difficoltà per il nuovo contesto che è entrato a far parte,(la scuola primaria), comprendere il nuovo sistema, capire la differenza tra l’asilo e la scuola e la conoscenza di nuovi compagni, nonostante il suo impegno si accorge di non riuscire ad ottenere gli stessi risultati dei compagni, le insegnanti lo richiamano all’attenzione,  la mamma lo sgrida, e a volte i compagni lo prendono in giro.

In lui si instaura uno stato di insicurezza, senso di colpa, depressione, a volte il disagio può essere cosi elevato da creare una chiusura verso l’esterno, come invece a volte può avere reazioni contrarie come fare il “bullo” o il “buffone”  in classe per attirare l’attenzione dei compagni. Sicuramente è davvero un momento problematico fino a che non ci sarà una chiarezza della situazione ma anche l’accettazione della sua “diversità”.

Come possono aiutare i Fiori di Bach?

In tutta questa situazione i Fiori di Bach possono davvero dare un grande sostegno, avvalorandoci del  fatto che comunque i Fiori non hanno controindicazioni, sono completamente naturali  non interagiscono con eventuali terapie in atto e non provocano allergie.

Abbiamo a disposizione alcuni fiori che possono aiutare  nella difficoltà di concentrazione e il divagare della mente del bimbo tipo “Clematis” e “White Chestnut”, per l’insicurezza “Larch”, “Centaury” o “Cerato”, per l’ansia e la voglia di fare in fretta “Impatiens” e “Agrimony”, per l’agitazione “Vervain”, “Olivo” per la depressione e altri a secondo l’evoluzione dello stato d’animo,  sicuramente non risolvono la Dislessia, ma possiamo aiutare e accompagnare dolcemente il bimbo ad affrontare il suo percorso con una maggiore serenità, e aiutare i genitori in questo Iter non facile.

La Clorofilla

 

costeLa clorofilla, pigmento verde foto sintetico, che caratterizza le piante,  è una sostanza, di formula complessa contenente un atomo di magnesio, presente nelle parti verdi delle piante,consente di sintetizzare in presenza della luce solare  i glicidi ed acqua. La clorofilla fu  isolato nel 1817 da Joseph Bienaimé Caventou. (tratto da Wikipedia )

E’ appunto la clorofilla che dà alle foglie il colore verde e capta l’energia luminosa necessaria perché le piante possano svolgere la fotosintesi clorofilliana Può essere facilmente estratta dalle foglie verdi di qualunque pianta. 
Questo colore è ottenuto dalla molecola che è in grado di assorbire le radiazioni rosse e violette, che sono complementari rispetto al colore verde. La Luce assorbita fornisce alla pianta l’energia necessaria alla fotosintesi. La Clorofilla avendo una capacità di assorbimento molto forte, tende a mascherare gli altri colori. Se ci si fa caso, molte verdure una volta cotte assumono un colore verde sbiadito,  questo accade perchè durante la cottura l’atomo di magnesio, che è presente nella struttura della clorofilla viene scambiato con un atomo di idrogeno, cambiando l’energia degli elettroni, anche le molecole cambiano colore.
La struttura della clorofilla ricorda quella dell’emoglobina,   pigmento rosso che porta l’ossigeno nel sangue. 
Come l’emoglobina, la clorofilla è costituita da una trama di molecole che sono raggruppate intorno ad una singola molecola di metallo: nel caso dell’emoglobina si tratta del Ferro (Fe), per la clorofilla è il Magnesio (Mg).

 

In cosa è utile la clorofilla?

E’ un ottimo epatoprotettore, aiuta nelle anemie come coadiuvante,utile nelle convalescenze post-interventi o malattie,migliora il rendimento degli sportivi,nelle dispepsie da alimentazione sbilanciata,ha un potere deodorante per la traspirazione eccessiva da alterazioni metaboliche, e soprattutto nel tratto digestivo rinfrescando l’alito, migliora la contrazione cardiaca, utile come energizzante in primavera o in quei periodi ove la stanchezza è eccessiva, migliora la circolazione periferica, nelle tonsilliti, sinusiti, aiuta a ridurre il dolore infiammatori, ha un ottimo potere cicatrizzante.
Esistono ottimi preparati sia in gocce che in compresse nelle erboristerie , ma possiamo anche creare noi i nostri preparati quotidiani.

Come?

Facendo degli ottimi frullati con le verdure verdi tipo: coste, spinaci, sedano, magari uniti a noci e pinoli o mandorle che possono sostituire ad esempio un pasto.

il massaggio

creme2Lo stress

Lo stress è il nemico numero uno della salute, dell’ efficienza lavorativa e dell’armonia familiare; va gestito con competenza e capacita’. Poiche’ non esistono terapie farmacologiche efficaci per curarlo, imparare le strategie antistress mentali e comportamentali e’ di vitale importanza per il benessere psico-fisico. Infatti, la consapevolezza del tipo di stress e di malumore che c’è a casa o in ambiente di lavoro, stimola la ricerca di soluzioni adatte a ottimizzare la tensione creando un clima favorevole.

Malattie da Stress

Malattie legate a indebolimento delle difese immunitarie: Frequenti raffreddori – Rinite allergica – Asma bronchiale e Allergie varie – Frequenti malattie influenzali e persistenti febbricole – Manifestazioni cutanee, come acne e psoriasi- Tendenza alla formazione di ulcerette nel cavo orale – Ulcera gastrica e duodenale – Frequenti e fastidiose infezioni, quali cistite, uretrite, annessite, vaginite, bronchite, stomatite, ecc. – Mononucleosi infettiva – Herpes labiale, Herpes genitale.

Altre malattie che possono essere espressione dello stress: Ipertensione arteriosa – Emicrania – Cefalea muscolo-tensiva – Mal di schiena – Tachicardia – Frequenti extrasistole – Colite spastica – Stitichezza ostinata – Obesita’ – Diabete – Artrosi.

Il Massaggio Terapeutico Personalizzato di Massima Efficacia

  • è GLOBALE: la persona è vista e considerata come unità Mente-Corpo-Spirito e, in assenza di controindicazioni relative, viene trattata dalla testa ai piedi. Un massaggio parziale ha anche un’efficacia parziale;
  • è FLESSIBILE E PERSONALIZZATO: grazie alla grande ricchezza e varietè di manualità tra cui scegliere quelle di massima efficacia per quel paziente in quella seduta.
  • MIGLIORA LA FUNZIONE DEL CUORE, della circolazione sanguinea e linfatica prevenendo e curando cellulite, vene varicose e malattie cardiocircolatorie;
  • RIEQUILIBRA LE FUNZIONI VISCERALI prevenendo e curando gastrite, colite, stitichezza, emorroidi ecc.;
  • RILASSA E ALLUNGA I MUSCOLI liberandoli dalla tensione e dal dolore;
  • RIDONA ELASTICITA’ ALLE ARTICOLAZIONI proteggendole da artrite e artrosi;
  • RENDE LA RESPIRAZIONE PIU’ LIBERA E PROFONDA;
  • RIEQUILIBRA L’UMORE delle persone depresse o/e ansiose;
  • INNALZA LA SOGLIA DEL DOLORE restituendo il piacere di star bene nel proprio corpo
  • MIGLIORA LA QUALITË DEL SONNO e della ricarica energetica;
  • ALLENA LA CAPACITA’ DI RILASSARE MENTE E CORPO e porta a un miglioramento di memoria e concentrazione;
  • RADDRIZZA ED ELASTICIZZA LA COLONNA VERTEBRALE prevenendo e curando mal di schiena, scoliosi, ernie del disco, lombosciatalgie, cervicalgie ecc.;
  • RINFORZA IL SISTEMA IMMUNITARIO rendendoci più resistenti alle malattie da virus, batteri e funghi;
  • PREVIENE E CURA le malattie da stress prolungato.

oleoliti

Gli oleoliti sono molto utili da avere in casa, io faccio spesso quello
di rosmarino e ipperico per alleviare i dolori articolari, reumatici,
durano un ann,o sono economici semplici e soprattutto so come li ho
fatti, in genere non uso la vitamina E xchè tengono benissino.
raccomando barrattoli puliti e sterili se no fanno la muffa, io li
faccio sterilizzare al sole. Vi posto questo articolo perchè sono
ricette uguali alle mie. non ho mai fatto quello alla vaniglia ci
proverò. prossimamente l’utilità degli oleoliti nel quotidiano.

http://www.greenme.it/consumare/cosmesi/12637-oleoliti-10-ricette

Olio di mandorla dolce

Olio di mandorla dolce

E’ un olio che si ricava dalla pressione a freddo delle Mandorle dolci, proviene dai semi maturi del mandorlo, attraverso un procedimento di spremitura a freddo. Per la produzione si usano esclusivamente le mandorle dolci, perché non contengono sostanze nocive come quelle amare, dolci non genera punti neri, è di facile assorbibilità, ricco di vitamina E, B e minerali.
Può essere usato come olio da massaggio, aromatizzato con oli essenziali per profumare la pelle e come base per creme da massaggio. Ha una notevole importanza anche nell’aromaterapia come base per diluire gli oli essenziali. Essendo un olio particolarmente curativo e protettivo ha acquistato un ruolo importante nella cura della pelle delicata dei neonati.
Si consiglia di conservarlo in contenitori di vetro scuro e in ambienti freschi senza sbalzi di temperature. Utilizzato  come olio da massaggio è particolarmente indicato per la pelle dei neonati, dei bambini e degli anziani, in altre parole per la pelle sensibile, la pelle fragile  e la pelle  secca.  Durante l’allattamento l’Olio di mandorle dolci è efficace per la prevenzione delle screpolature del capezzolo.

L’Olio di mandorle dolci è il più tradizionalmente conosciuto e utilizzato in cosmesi per le sue proprietà emollienti, addolcenti, nutrienti e lenitive per l’epidermide degli adulti, ma anche per quelle delicate dei bambini e dei neonati.  E’raccomandato in tutti i casi in cui la pelle sia secca e disidratata, e va applicato con leggero massaggio su pelle pulita e possibilmente preparata con un impacco caldo-umido con una salvietta calda, o dopo un suffumigio. L’azione emolliente dell’Olio di mandorle dolci è in grado di attenuare il prurito in caso di morbillo, varicella ed eczema. Efficacissima poi è la sua proprietà antismagliature: fin dal 3° mese di gravidanza si consiglia la sua applicazione sull’addome, sul seno, su fianchi e cosce; inoltre, quando si segue un regime dimagrante, va applicato anche sull’interno delle braccia per prevenire efficacemente la comparsa delle antiestetiche smagliature che, una volta formate, difficilmente si possono eliminare! Quando la smagliatura è già comparsa infatti è dimostrato che, purtroppo, non c’è più niente da fare, trattandosi di una vera e propria lacerazione del derma. Quando le smagliature sono ancora recenti, di colore rosa o rossastro, si può tentare di attenuarle con applicazioni ripetute e costanti.  Essendo  un ottimo emolliente può essere usato  per tutto il corpo dopo il bagno o la doccia. La sua poliedricità di utilizzo lo vede protagonista anche nel trattamento dei capelli molto secchi, crespi, sfibrati dal sole e dalla salsedine: un impacco di 20-30 minuti sui capelli sciacquati con acqua dolce, prima dello shampoo, restituirà morbidezza alla chioma. Si può usare anche in spiaggia al posto del gel, per avere il cosiddetto “effetto bagnato”; in questo modo si proteggono i capelli dall’azione inaridente del sole e della salsedine, e i capelli sono così pronti per essere lucenti e morbidi per la sera, dopo un leggero shampoo.

olio di mandorle

Rhodiola rosea

La rhodiola rosea appartiene  alla famiglia delle Crassulacee e la sua parte usata è la radice.

E’ una pianta grassa spontanea che cresce nelle zone della Scandinavia,  Siberia, Lapponia, ove il clima è molto rigido e avverso, questo induce la pianta a sviluppare dei metaboliti secondari che le permettono di adattarsi all’ambiente. Esistono 200 varietà di Rhodiola. . Gli studi scientifici sviluppati inizialmente in Unione Sovietica negli anni 70’  e successivamente in Svezia hanno documentato le sue proprietà benefiche e  che sono contenute solo nella Rhodiola Rosea. La Rhodiola è nota con il nome popolare di “radice d’oro”, o radice artica, e ne fanno una bevanda che aumenta la resistenza agli sforzi e aiuta a superare stati depressivi da freddo siberiano e i disturbi di alta quota. L’attività di questa pianta fu scoperta dallo scienziato russo Nicolai Lazarev che nel 1947  coniò il ternine di pianta “adattogena” ovvero pianta capace di adattarsi alle necessità dell’organismo, e di adattarlo allo sforzo fisico e mentale. Le piante adattogene per essere tali non devono essere tossiche, ma permettere le normali funzioni dell’organismo, devono mantenere la funzionalità organica anche in presenza di affaticamento o stress di varia natura, devono esercitare una azione rivolta alla normalizzazione  dell’organismo anche se si è in presenza di patologie, senza arrecare danno. Contiene glicosidi, glicosidi dell’acido cinnamico, glicosidi fenilpropanoidi, rosavidina, glicosidi antrachinonici, alcoli aromatici, fitosteroli,  tannini, olio essenziale, acidi organici, macro e microelementi (manganese in percentuale elevata), composti di tipo fenolico, flavonoidi, glicosidi cinnamici.

La Rhodiola aiuta nell’azione dimagrante, aiuta nel metabolismo rallentato, in grado di stimolare  alcune lipasi che accelerano la demolizione dei grassi dai tessuti, l’azione dimagrante è anche legata all’innalzamento dei  livelli di serotonina, aiuta a togliere il desiderio ossessivo di carboidrati, e svolge una azione antiansia, riducendo la fame ansiosa, i glicosidi contenuti nella radice incrementano i livelli di dopamina, sostanza capace di trasmettere al SNC il segnale di sazietà, favorisce la memoria, le capacità di apprendimento ( estratti idroalcolici), aumenta il rendimento lavorativo, aumenta la capacità di concentrazione, previene le variazioni ormonali indotte dallo stress, ha una azione cardioprotettiva, migliora la resistenza dell’organismo alle tossine. A differenza del Ginseng che può dare effetti come eccitazione e costipazione, la Rhodiola Rosea non provoca questi effetti. La Rhodiola è utile come antidepressivo, per il rilascio della serotonina. Stimola il sistema immunitario.,favorisce lo sviluppo dei muscoli  a discapito della massa grassa, aiuta  il controllo del sonno, il comportamento, dell’umore. Migliora il polso, la pressione arteriosa, la capacità polmonare e i tempi di normalizzazione del battito cardiaco e  aiuto nel trattamento della amenorrea secondaria da stress. Migliora l’attività sessuale, la funzionalità uditiva, la salute gengivale, sembra sia utile nel morbo di Parkinson ( ma sentire il proprio medico curante), regolarizza l’attività epatica, migliora la difficoltà di erezione, nella eiaculazione precoce, (2-3 mesi dall’assunzione, sembra migliorino le prestazioni sessuali), su quest’ultima difficoltà sono in corso studi di approfondimento

CONTROINDICAZIONI:
E’ comunque un prodotto sicuro dal punto di vista tossicologico non somministrare in gravidanza e allattamento.

 

rhodiola