La riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una tecnica di massaggio eseguita alla pianta del piede che nasce dalla medicina tradizionale cinese, risale a oltre 5000 anni fa.

La stessa fu riproposta da William H. Fitzgerald, otorinolaringoiatra, agli inizi del novecento,
che scoprì che  massaggiando alcune zone del piede era possibile avere un effetto analgesico o anestesia di breve durata. Da qui cominciò le sue ricerche e studi, che furono poi continuati dai e approfonditi da i suoi seguaci, facendo sempre alla mappa iniziale di Fitzgerald.
Le varie zone possono essere stimolate singolarmente o in contemporanea, in quest’ultimo caso è possibile avere un riequilibrio energetico e il miglioramento dei vari apparati o delle funzioni.

I disturbi per i quali comunemente si pratica sono mal di testa, dolori alla schiena, ma anche per aiutare disturbi molto comuni come le cistiti, artrosi, ansia, cellulite, insonnia, problemi all’apparato respiratorio o cardio-circolatorio.

Una seduta può essere divisa in tre parti, la prima tendente a cercare i punti dolenti, una seconda ad eliminare lo squilibrio tra i vari organi, ed infine nel caso in cui vi siano più punti dolenti, si procede ad un trattamento personalizzato. Se la zona risulta particolarmente dolorosa si userà manovre di sedazione.
Solitamente un percorso di riflessologia plantare ha la durata di 10-12 sedute ed ognuna dura circa 35 minuti, 1 volta a settimana per un mese dopodiché l’operatore potrà consigliarla ogni 2 settimane in base ai risultati ottenuti.

CONTROINDICAZIONI

  • Non trattare mai una persona affetta di patologia grave senza avere l’autorizzazione del medico curante.
  • Non trattare alcune zone durante i nove mesi di gravidanza e agire sempre sotto controllo medico.
  • Fare attenzione nelle persone diabetiche insulino-dipendente, dopo il trattamento bisogna far controllare il livello di glicemia prima di prendere una pastiglia o puntura di insulina.
  • Non lavorare alcune zone nei primi giorni del ciclo mestruale se la persona soffre di un   flusso molto abbondante.

Il Rosmarino

Tratto da https://www.naturopatiaonline.eu/

Il Rosmarino (Rosmarinus officinalis) è una pianta perenne aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Originario dell’Europa, Asia e Africa, sorge spontaneo nell’area mediterranea nelle zone litoranee. Si  trova infatti in moltissimi giardini e su altrettanti balconi e terrazzi. È una pianta molto decorativa in tutte le stagioni ed è una delle spezie più utilizzate della cucina italiana. Ha proprietà diaforetica, carminativa, emmenagoga, nervina, antiossidante, colagoga, timolettica, decongestionante, antispastica, antimicrobica, stimolante della circolazione e febbrifuga.

Azioni sull’apparato digerente:

  • Protegge le pareti interne dell’intestino e riduce emorragie e diarrea;
  • Stimola l’appetito e la digestione, allevia flatulenza e distensione;
  • Migliora l’escrezione;
  • Favorisce la digestione di grassi e lo smaltimento delle tossine, grazie alle sostanze amare che stimolano il flusso di bile dal fegato e dalla cistifellea;
  • Ottimo contro itterizia, calcoli biliari e gotta

Azioni sulla circolazione:

  • Stimola la circolazione sanguigna alla testa e riduce infiammazione e tensione (specifico per emicrania e cefalea);
  • Stimola la circolazione generale e periferica;
  • Indicato in caso di vene varicose, geloni e arteriosclerosi.

Azioni sull’apparato respiratorio:

  • Contrasta le infezioni;
  • La tisana è impiegata in caso di febbre, catarro, mal di gola, raffreddori e influenza;
  • Antispastica in caso di asma.

Azioni sul sistema immunitario:

  • Antibatterico, antimicotico e antivirale.

Azioni sull’apparato urinario:

  • Diuretico, migliora l’eliminazione delle scorie.

Azioni sul piano mentale ed emozionale:

  • Eccellente tonico per il cervello, migliora la concentrazione e la memoria;
  • Calma l’ansia e allevia la depressione, l’esaurimento e l’insonnia.

Per uso esterno (in formulazioni semisolide – come le pomate – o liquide) è indicato come cicatrizzante di piaghe e scottature, parassiticida, reumatismi e dolori muscolari (grazie all’attività analgesica) e pediculosi.

Generalmente, si consiglia di impiegare preparazioni con concentrazioni di olio essenziale che variano dal 6% al 10% e di applicarle direttamente sulla zona interessata (compresse di garza e/o frizioni con soluzione alcolica al 2%).

L’essenza di rosmarino è controindicata in gravidanza e, in dosi eccessive, può provocare crisi epilettiche.

Una curiosità: l’alcolato di rosmarino era un tempo chiamato “Acqua della Regina d’Ungheria” (1370). Si narra che avesse trasformato una principessa settantenne, paralitica e gottosa in una seducente fanciulla, che fu chiesta in sposa da un re in Polonia.

ZAFFERANO

LO ZAFFERANO (Crocus Sativa) ,  una spezia che troviamo quasi sempre nella nostra cucina per aromatizzare vari piatti

Ma anche una spezia con tantissime proprietà benefiche, scopriamo le sue proprietà.

Lo Zafferano contiene:

Pigmenti Carotenoidi Crocina e Crocetina, Vitamina A ,Vitamina B1 (tiamina), Vitamina B2 (riboflavina),Vitamina B3 (niacina), Vitamina B6(piridossina), Vitamina C, Proteine,  Carboidrati, Grassi, Fibre, Potassio, Calcio, Fosforo, Ferro, Magnesio,Zinco, Manganese, Folati.

Le sue proprietà:

Regola il tono dell’umore,

Potenzia la capacità di apprendimento

Rinforza la memoria,

Ottimo analgesico e antinfiammatorio,

Combatte i radicali liberi,

Rinforza la vista.

Viene usato anche in omeopatia, lo possiamo  trovare nelle creme per il viso, nel miele ed altre composizioni in erboristeria.

CONTROINDICAZIONI

NON SI PUO’ ABUSARE DI QUESTA SPEZIA BISOGNA RISPETTARE SCRUPOLOSAMENTE I DOSAGGI CONSIGLIATI DALL’ERBORISTA.