Intuito e Bambino Interiore

In previsione del nostro webinar che si svolgerà domani ho scritto questo articolo.

Intuito è una parola molto semplice che appunto significa conoscenza immediata sensibile senza il ragionamento. Ecco appunto che arriva a pelle, bypassando il pensiero.

A cosa serve?  Direi che è una sensazione fantastica, vediamo o sentiamo “dentro” la cosa, la persona, animale, un’azione che accade senza rendercene conto nell’immediato. Alcuni lo hanno più sviluppato altri meno, io lo chiamo sesto senso. Più o meno è capitato a tutti di provare delle sensazioni quando ci presentano una persona, oppure se è la giornata “no” di un familiare, riusciamo a prevedere magari l’atteggiamento di un animale cosa potrà fare tra un attimo. Oserei dire che è un momento magico perché ci dà il quadro della situazione di quel momento.

Il bambino interiore è quella parte di noi, nata attraverso il nostro processo di nascita che conserva tutti i ricordi, le emozioni, e la nostra creatività, è vive dentro di noi conservando tutto. Spesso crescendo ne dimentichiamo l’esistenza. Le responsabilità, il lavoro, ci distolgono dalla quella parte cosi interiore, così profonda, spesso ferita dagli eventi della vita, ma anche quella parte giocosa, creativa, leggera.

Se osserviamo un bimbo, possiamo valutare vari aspetti,

ha un’energia inesauribile

se si stanca di un gioco se ne inventa o trova subito un altro

è senza pregiudizi

è felice

vuole scoprire sempre cose nuove

disegna

pasticcia

si sporca

è creativo

è spontaneo

ha voglia di vivere

ma una cosa molto importante è libero, leggero e sereno.

È un argomento che si potrebbe parlare all’infinito, ma non è la mia competenza.

Spesso da adulti ci capita di sentirci stanchi, spossati, non riusciamo a vivere la nostra vita in pienezza e leggerezza presi dalla parte responsabile, senso del dovere, dalla responsabilità del lavoro e dalla famiglia, andiamo avanti solo per senso del dovere.

Ecco che è arrivato il momento di ricontattare il nostro bambino interiore, questa è la crescita evolutiva.

Certo bisogna sanare le ferite, e tutto ciò che si è vissuti,  porterà sofferenza nel rivivere determinati episodi vissuti, ma ciò porterà anche alla crescita personale e vivere con se stessi liberi e felici e pieni di energia e creatività.

Come fare per contattare il nostro bambino interiore?

Ci sono vari modi, alcuni semplici altri un po’ più elaborati.

Ve ne elenco alcuni:

Ricordare alcuni momenti felici vissuti e esprimere le proprie sensazioni parlando a Lui, magari sedendosi in un prato, in un bosco, in riva al mare o in un angolo tranquillo della casa, comunicargli il nostro affetto per quella parte nascosta di noi.

Scrivergli una lettera esprimendo il nostro dispiacere per averlo dimenticato.

Ascoltare il nostro corpo, le nostre emozioni.

Dialogare semplicemente con lui.

Ovviamente non è sempre così facile, molto dipende dal proprio vissuto.

Potremmo sentirci arrabbiati, tristi possono venire fuori una serie di sensazioni che non ci aspettiamo, ma il chiedere scusa, amare, coccolare e condividere potrebbe alleggerire il tutto.

Possiamo farci aiutare da operatori bioenergetici, psicologi o altro.

Perché ho parlato di intuito e bambino interiore?

Semplicemente perché stando in armonia con il proprio bambino interiore rafforza l’intuito, le  energie, la creatività.

 

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