Il parto, la nascita e i fiori di Bach

Come spiegavo nell’articolo precedente, in alcuni Stati ma ultimamente anche in Italia, consigliati da alcune ostetriche, è possibile l’uso di fiori di Bach al momento del parto, generalmente viene consigliato il Rescue Remedy, come supporto per la mamma per affrontare più serenamente le fasi del travaglio e del parto, mentre per il bimbo appena nato Star of bethlehem e Walnut, per supportare il bimbo nel trauma della nascita e del cambiamento ambientale.
Il travaglio.
Il travaglio è la preparazione al parto, la durata varia da donna a donna, non è possibile definire un tempo preciso. Esso è suddiviso in varie fasi:
– fase iniziale, detta anche fase prodromico, dove le contrazioni durano dai 30/60 secondi a tra una contrazione e l’altra si è abbastanza tempo addirittura a volte per sistemare le ultime cose e quindi avere anche quella serenità per prepararsi alla prossima contrazione.
– Fase attiva, dove è già presente una dilatazione dell’utero, le contrazioni sono più lunghe e più intense e più frequenti, con un massimo di 60 secondi di durata.
– Fase di transizione, diciamo che è la fase più difficile per mantenere l’auto-controllo, in genere si comincia ad essere un po’ stanche ed inoltre in alcuni casi si possono verificare tremori, stanchezza, nausea ed irrequietezza, ed ecco qui veramente possono essere un ottimo supporto le “goccine” di Bach, (Rescue Remedy), io le chiamo le goccine del pronto soccorso, sono utili in molti casi, ma in questo in particolare nello sconforto, nell’ansia, nella nausea, in quei casi dove lo stato emotivo è messo a dura prova, proprio come nel travaglio, quindi un valido aiuto per mantenere la calma, l’auto-controllo ed arrivare con serenità alla fase ultima .
– Fase espulsiva, la fase di maggiori contrazioni, spinte che porta il nascituro nel nuovo mondo e finalmente nelle braccia della mamma.
– Fase di secondamento, che avviene dopo pochi minuti dal parto, con l’espulsione della placenta.

Il neonato.
Il neo-nato, finalmente è nato e può essere messo a contatto pelle-pelle con la mamma, sentire il suo odore e rasserenarsi dopo l’evento della nascita che comunque è stato un momento traumatico, il passaggio da un ambiente soft, confortevole e rassicurante, ad un ambiente nuovo ove tutto è sconosciuto ed ha quasi un sapore disturbante, ecco che oltre al contatto con la mamma possiamo sostenerlo con i fiori di Bach, che possono essere il Rescue Remedy oppure una preparazione apposita composta da Walnut, per il cambiamento ambientale e Star of bethlehem, per il trauma subito durante l’espulsione finale.
I fiori di Bach possono essere usati anche nelle fasi successive della vita, prossimamente vi parlerò del rientro a casa.
A cura di Grieco Rosa

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